Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > lesbo > Piacere interrotto: tradimenti
lesbo

Piacere interrotto: tradimenti


di Membro VIP di Annunci69.it bolleblu
01.03.2026    |    2.638    |    5 8.9
"Invece, sollevò la gamba destra con una flessibilità sorprendente e colpì Marco dritto nell'inguine con una ginocchiata devastante, potenziata da una tecnica che non si impara certo a un corso..."
Il vapore, che fino a un istante prima aveva trasportato l'odore acre del sesso, sembrò farsi improvvisamente gelido sulla pelle di Marta. Il battito del suo cuore, accelerato dall'orgasmo, cambiò ritmo, diventando il rintocco sordo di un predatore che si rende conto di essere caduto in trappola.

Ma questa sensazione era offuscata dalla vista di Elena, così aperta e ancora pronta: decise che il pericolo poteva aspettare il suo turno, il piacere reclamava.
Le aveva aperto le gambe con una forza brutale, e vedendo quanto Elena fosse già fradicia, il desiderio di dominarla l'aveva travolta. Aveva lubrificato la mano destra con la saliva, chiudendo le dita a punta.

«Guardatemi porci!,» aveva ringhiato Marta.
Con una spinta lenta e decisa, Marta aveva iniziato a far scivolare le nocche dentro Elena che aveva sgranato gli occhi, il respiro troncato, mentre il suo corpo si adattava a quell'invasione totale.
Centimetro dopo centimetro, Marta aveva spinto l'intera mano nel calore stretto e pulsante di Elena. Il fistfuck era stato un atto di possesso assoluto: Elena inarcava la schiena, le dita dei piedi contratte, mentre Marta ruotava il polso con una precisione chirurgica, massaggiandole le pareti interne.

«Sì... tutto... prendimi tutta!» urlava Elena, incurante di chi potesse sentire. Il piacere era diventato una pressione insopportabile. Elena era esplosa in uno squirt violento, un getto caldo e potente che Marta aveva accolto piegandosi in avanti, catturandolo direttamente con la bocca, bevendo il sapore acre e dolce della sottomissione di quella ragazza.
Ma Elena non era stata da meno. Appena Marta aveva sfilato la mano, ansimante, Elena l'aveva ribaltata con una forza inaspettata. Si era messa sopra di lei, usando le dita con una velocità frenetica sul clitoride di Marta, mentre con l'altra mano la penetrava a fondo. Marta, sopraffatta da quel ritmo forsennato, aveva sentito il ventre tendersi fino a spezzarsi. Quando l'orgasmo l'aveva colpita, era stato un fiotto improvviso, uno squirt che aveva bagnato il viso di Elena, la quale aveva aperto le labbra per riceverlo, ridendo con un piacere selvaggio mentre lo ingoiava.

Luca, ancora col fiato corto e il cazzo viscido che si sgonfiava lentamente, fece scivolare una mano sulla schiena di Marta, arrivando a stringerle il collo con una pressione appena accennata. «Ti piace guardare i tatuaggi, eh, Marta? Un bel ricordo di Belgrado?»

Con la coda dell'occhio vide Marco che, con un sorriso lupino, stava bloccando Elena contro il bordo della vasca. La ragazza, ancora persa nei fumi dell'estasi, non aveva opposto resistenza.

«I Tessitori non mandano mai dilettanti,» sussurrò Marta, la voce bassa e ferma. «Ma mandarvi nudi e scoperti... è un eccesso di confidenza o una perversione?»
«Entrambe,» ridacchiò Marco, passandosi la lingua sulle labbra sporche del sapore di Elena. «Volevamo vedere se la leggendaria 'Vedova di Pietra' scopa bene come dicono prima di riscuotere la taglia. E devo dire che il tuo buco del culo è un paradiso.»

In un riflesso dettato da anni di sopravvivenza, Marta fece leva sulle braccia e colpì Luca all'indietro con una testata brutale sul naso. Il rumore della cartilagine che si spezzava echeggiò nel silenzio della spa. Luca grugnì, portandosi le mani al volto mentre il sangue iniziava a colare sul petto villoso.
«Elena, corri!» urlò Marta, scivolando via dal tavolo di marmo.
Ma Marco era già addosso alla ragazza. La afferrò per i capelli, trascinandola verso di sé mentre lei lanciava un grido di puro terrore. «Dove vai, bambolina? Non abbiamo ancora finito di divertirci.»

Marta si guardò intorno freneticamente. Era nuda, disarmata, con i muscoli ancora pesanti per l'attività sessuale. Ma sapeva una cosa che loro ignoravano: sotto il bancone degli asciugamani, aveva nascosto un rasoio a mano libera per le emergenze.
«Lasciala stare, Marco,» disse Marta, raddrizzandosi e lasciando che l'acqua e il sangue dei suoi nemici le rigassero il corpo. «Il vostro contratto è su di me. Lei è solo un extra che non vi pagheranno.»

Marta fece un passo avanti, con il rasoio nascosto tra le dita, pronta a scagliarsi contro Marco per liberare Elena. Aveva già calcolato l'angolo di attacco, la forza necessaria per recidere la giugulare. Ma si fermò.
C'era qualcosa che non tornava.

Elena, stringendo i denti sotto la presa feroce di Marco, non stava urlando. Non stava piangendo come una vittima indifesa. Il suo corpo non era paralizzato dal terrore. Al contrario, Marta notò una tensione diversa nei muscoli della ragazza. Una tensione che non era panico, ma... preparazione.
Marco, troppo concentrato a schernire Marta e a gustarsi il sapore del sangue di Luca, non se ne accorse. Con un sorriso sadico, avvicinò la faccia a quella di Elena, alitandole sul viso. «Prima di ucciderti, piccola puttana, voglio che tu sappia che sei stata bravissima. Hai recitato la tua parte alla perfezione. Hai attirato la Vedova di Pietra proprio dove la volevamo. I Tessitori ti sono grati.»

Il cuore di Marta mancò un battito. Cosa?
In quell'istante, con un movimento che superò in velocità e precisione persino i riflessi di Marta, Elena scattò. Non tentò di liberarsi dai capelli. Invece, sollevò la gamba destra con una flessibilità sorprendente e colpì Marco dritto nell'inguine con una ginocchiata devastante, potenziata da una tecnica che non si impara certo a un corso di yoga.

Un suono soffocato e orribile uscì dalla gola di Marco. La sua presa sui capelli di Elena si allentò immediatamente. Cadde in ginocchio, stringendosi tra le gambe, il viso deformato dal dolore.
Elena non si fermò. Afferrò un pesante posacenere di cristallo che era sul bordo della vasca e lo schiantò con tutta la forza sulla nuca di Marco. Il suono del cristallo che si rompeva contro l'osso fu secco, definitivo. Marco crollò in avanti, la faccia nell'acqua della vasca, privo di sensi.
Marta era immobile, il rasoio che le scivolò quasi di mano per lo shock. La dolce, vulnerabile, innocente Elena che aveva appena squirtato tra le sue braccia aveva appena neutralizzato uno dei sicari più pericolosi dei Tessitori con due mosse da professionista.

Elena si voltò verso Luca, che, ancora sanguinante dal naso, la fissava con gli occhi sgranati. La ragazza non aveva più l'espressione della vittima. I suoi occhi erano freddi, calcolatori, vuoti. La sua nudità non era più un invito erotico, ma la veste di una guerriera senza difese.
«I Tessitori sono dei dilettanti,» disse Elena, la sua voce ora bassa, ferma, priva di quell'accento tremante di prima. «Mandare due stalloni per catturare una leggenda? Ridicolo. Ma ancora più ridicolo è stato pensare che io fossi la tua debolezza, Marta.»

Marta si riprese, la mente che lavorava a mille. «Chi sei tu, Elena? E perché mi hai attirata qui?»
Elena sorrise, un sorriso che non arrivava agli occhi. «Io non ti ho attirata qui per conto dei Tessitori, Marta. Io ti ho attirata qui per conto mio. Loro sono solo stati un... imprevisto. Un imprevisto che ho dovuto gestire.» Si avvicinò a Luca, che stava tentando di indietreggiare verso l'uscita. Con un calcio rapido e preciso, lo fece cadere di nuovo a terra.

«Non sai quanto è stato difficile fingere di essere così vulnerabile,» continuò Elena, guardando Marta negli occhi. «Il modo in cui mi hai scopata... quasi mi facevi dimenticare la mia missione. Ma ora, Marta, dobbiamo parlare.»
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.9
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Piacere interrotto: tradimenti:

Altri Racconti Erotici in lesbo:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni